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Home Urbanistica e Lavori Pubblici "Piano Casa" - Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio
"Piano Casa" - Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio
Giovedì 17 Dicembre 2009

piano_casa_2009Attraverso la legge regionale n. 30/2009 “Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio”, la Regione Molise promuove interventi straordinari finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, al fine di preservare, mantenere, ricostruire e rivitalizzare il patrimonio edilizio esistente, promuovere l'edilizia economica per le giovani coppie e le categorie svantaggiate e meno abbienti e l'edilizia scolastica, nonché migliorare le caratteristiche architettoniche, energetiche, tecnologiche e di sicurezza dei fabbricati.
Previste deroghe alle leggi vigenti ed alle previsioni dei regolamenti comunali e degli strumenti urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali.

Tra le principali, sono da evidenziare le seguenti disposizioni:

  • aumenti di cubatura. Per gli edifici esistenti, e in costruzione, che abbiano completato le strutture portanti, il testo di legge concede premi volumetrici del 20%, per gli edifici ad uso residenziale, e del 20% della superficie coperta, per quelli non residenziali. Nel caso sia certificata una riduzione del fabbisogno per il riscaldamento superiore al 20%, l'ampliamento può essere elevato al 30%. Per gli edifici residenziali, è previsto un ulteriore bonus volumetrico del 5% nel caso in cui siano utilizzati materiali locali, per realizzare gli interventi di ampliamento. Un premio del 5% di incremento della cubatura è concesso anche in caso di manutenzione esterna dell'intera abitazione esistente;
  • cambio di destinazione d'uso. Gli ampliamenti non possono superare il limite complessivo dei 300 metri cubi lordi e sono consentiti in sopraelevazione. Nel rispetto dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici vigenti, è possibile il cambio di destinazione d'uso totale o parziale;
  • sostituzione edilizia. In caso di demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e non residenziali, è possibile aumentare il volume fino al 35%, e fino al 40% nel caso in cui gli interventi assicurino un'adeguata presenza di verde. Il premio volumetrico arriva al 50% per le sostituzioni edilizie effettuate secondo criteri di bioedilizia e risparmio energetico, e in base a tecniche antisismiche;
  • edilizia sociale e ricettivo-complementare, turismo e sport. Nei comuni sprovvisti di aree libere destinate all'edilizia economica o convenzionata è consentita la presentazione, da parte di imprese, consorzi o cooperative, di programmi di case da destinare alle giovani coppie o alle categorie sociali disagiate. Tali progetti potranno essere localizzati anche nelle zone agricole, ricomprese nei singoli territori comunali e vicine alle zone residenziali esistenti: il limite volumetrico è di 1,5 m3 per metro quadrato. Infine, sono previste particolari disposizioni su interventi di ampliamento, abbattimento e ricostruzione per gli edifici destinati ad attività ricettive e sportive;
  • edilizia scolastica e strutture sanitarie pubbliche. Per tali utilizzi, è consentito il mutamento di destinazione d'uso, attuato anche con esecuzione di opere edilizie, di immobili realizzati con caratteristiche antisismiche e di sicurezza, con il superamento delle barriere architettoniche;
  • esclusioni. Sono esclusi da interventi di ampliamento e sostituzione edilizia i centri storici, i fabbricati parzialmente abusivi, non sanabili e soggetti all'obbligo della demolizione e gli edifici che sorgono su aree dichiarate inedificabili.

Infine, la legge regionale favorisce la bioedilizia, l'utilizzo di fonti di energia alternativa e rinnovabile, nonché interventi tesi al risparmio idrico.
Per poter effettuare gli interventi sopra elencati  è sufficiente presentare la Denuncia di Inizio Attività (Dia), entro 24 mesi, a partire dal sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione della presente legge.

 

La Legge regionale n. 30/2009 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Molise n. 30 del 16 dicembre 2009.

 

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Con legge regionale n. 6/2010 sono state apportate modifiche all'articolato della legge in oggetto. Il provvedimento è scaturito dalla necessità di garantirne la legittimità costituzionale. Tra le modifiche apportate è da sottolineare la previsione di un rappresentante designato d'intesa dalle associazioni dei costruttori edili operanti nella regione, all'interno del Comitato tecnico che dovrà supportare le Amministrazioni comunali nell'applicazione della legge.

 

Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 65/2010 è stato nominato e disciplinato il Comitato Tecnico che supporterà le Amministrazioni locali nell'applicazione della Legge regionale n. 30/2009. Con Decreto del Presidente della Giunta regionale n. 79/2010 si è provveduto a revisionare ed integrare il decreto n. 65/2010 che viene integralmente sostituito dal suddetto.

 

Con legge regionale n. 21/2011 sono state apportate modifiche ed integrazioni all'articolato della normativa in oggetto.

 

 

 

Allegati
Scarica questo file (Legge_regionale_30_2009_Intervento_straordinario_sostegno_settore_edilizio.doc)Legge_regionale_30_2009_Intervento_straordinario_sostegno_settore_edilizio.doc
Scarica questo file (Legge_regionale_6_2010_Modifiche_LR_30_2009.pdf)Legge_regionale_6_2010_Modifiche_LR_30_2009.pdf
Scarica questo file (Decreto_65_2010_Nomina_Comitato_Tecnico.pdf)Decreto_65_2010_Nomina_Comitato_Tecnico.pdf
Scarica questo file (Decreto_79_2010_Nomina_Comitato_Tecnico_MODIFICHE.pdf)Decreto_79_2010_Nomina_Comitato_Tecnico_MODIFICHE.pdf
Scarica questo file (LR_21_2011_Modifiche_LR_30_2009.pdf)LR_21_2011_Modifiche_LR_30_2009.pdf
 
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