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Trasloco fai da te: le voci di spesa

Contattare un’azienda di traslochi per trasferire i propri averi verso una nuova abitazione viene da molti considerata una spesa eccessiva a prescindere. In realtà anche il trasloco fai da te ha dei costi, che non sempre sono facili da valutare, soprattutto da parte di chi non li ha mai sostenuti. Quanto costa noleggiare un furgone per il trasloco? Quanto si spende di imballaggi? Sono necessarie autorizzazioni o altri adempimenti burocratici? Rispondere a queste domande permette di valutare al meglio se sia conveniente il trasloco fai da te o se invece sia consigliabile contattare dei professionisti.

Le spese vive

Le spese vive quando si trasloca riguardano il costo del noleggio di un furgone, il carburante e tutto il materiale per imballare, inscatolare e proteggere mobili e oggetti. Per quanto riguarda il furgone, il costo dipende da una serie di fattori, tra cui ovviamente le dimensioni del furgone stesso, il chilometraggio da percorrere e la durata del noleggio. Se si deve trasportare una grande mole di oggetti può essere consigliabile noleggiare un mezzo con il conducente. Ovviamente se si conosce qualcuno che è pronto a prestarci il furgone, il più è fatto e le spese diminuiscono ampiamente. Gli imballaggi, lo scotch da pacchi, le scatole, si possono in parte reperire in negozi e centri commerciali, anche gratis se si tratta di scatole. La spesa non è eccessiva, ma sicuramente incide sul conto totale del trasloco. Conviene ricordare che le scatole dovranno essere pulite, da evitare quelle che hanno contenuto alimenti freschi, perché potrebbero ospitare insetti, muffe o funghi.

Il tempo da impiegare

Chi lavora per se stesso tende a non calcolare le ore che impiega, come se non avessero un valore. Se però queste ore sono tolte ad altre attività, o sono utilizzate per svolgere compiti gravosi, ovviamente un “costo” ce l’hanno. Forse non costano nulla dal punto di vista economico, ma hanno un costo importante per quanto riguarda la salute, la possibilità di stare con chi amiamo, le necessità di dover rinunciare ad attività che ci piacciono. Se poi dobbiamo chiedere aiuto a degli amici o a parenti, la cosa è ancora più importante da valutare in modo accurato. Qualsiasi amico sarà disposto a dedicarci 3-4 ore del suo tempo; diversa la situazione se il trasloco si protrae per un paio di giorni, o se ci si sposta verso luoghi lontani.

Adempimenti burocratici

Si deve poi anche ricordare che traslocare può anche portare alla necessità di richiedere dei permessi, o di svolgere altri adempimenti burocratici. Si pensi ad esempio a chi è costretto a parcheggiare il furgone del trasloco in una zona a traffico limitato, o in un luogo in cui impedisce il passaggio ad altre vetture. In queste situazioni è obbligatorio avvisare la pubblica sicurezza, in modo da non correre il rischio di pesanti multe. Nel caso in cui ci si debba trasferire all’estero potrebbe essere necessario far passare i propri averi attraverso una dogana, chiedere ai professionisti del settore in questi casi rimuove una serie di fastidi non indifferente.

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