Forare il cemento armato: guida alla scelta delle carotatrici

Quando ci si trova a dover forare il cemento armato è meglio avere le idee chiare, altrimenti si potrebbero fare danni o semplicemente perdere tantissimo tempo ottenendo un pessimo lavoro.

Soprattutto se non si è del mestiere è utile chiedere consigli precisi, se proprio non si vuole chiamare un professionista a svolgere il lavoro.

Ci sono un po’ di cose da conoscere prima di impugnare una carotatrice e spingere il foretto diamantato nel muro. Vediamo quali sono le cose da sapere per fare la scelta giusta.

Tipi di carotatrici

Iniziamo con il dire che c’è una grande differenza tra un trapano e un carotatore. Montando un foretto su un comune trapano si potrebbero avere spiacevoli sorprese andando poi a forare cemento armato o altri materiali molto duri. Ci si potrebbe fare anche molto male in caso si bloccasse l’utensile.

Le carotatrici hanno meccanismi tecnologici che li rendono più sicuri e performanti, come ad esempio la frizione e dispositivi per la micro percussione.

Fatta questa importante precisazione per salvaguardare la salute, passiamo a vedere le diverse caratteristiche che differenziano le carotatrici.

Se si prende in esame il modo con cui si sostiene la macchina durante la foratura si possono dividere definire due categorie:

  • Carotatrici manuali
  • Carotatrici stazionarie

Le prime sono impugnate dall’operatore come altri elettroutensili da cantiere, mentre le seconde hanno una struttura di supporto a cui sono assicurate.

Possiamo anche differenziare il tipo di lavoro che si fa con queste macchine per il carotaggio a seconda del tipo di raffreddamento che necessitano gli utensili abrasivi che vengono montati:

  • Carotatrici a secco
  • Carotatrici a umido (o ad acqua)

L’acqua raffredda l’utensile diamantato e aiuta nel raccogliere le polveri che si generano con l’abrasione e che devono fuoriuscire dalla cavità. Nel caso di fori a secco viene utilizzato un’aspirapolvere per non inalare il materiale volatile e non diffonderlo tutto attorno all’area di lavoro.

Su quali materiali si usano le carotatrici?

Con il giusto utensile diamantato una carotatrice può forare praticamente ogni tipo di materiale presente in un edificio.

I materiali più comuni su cui una carotatrice con foretto diamantato può lavorare sono: cemento armato, calcestruzzo, asfalto, granito, marmo, pietre abrasive in generale, gres porcellanato, mattoni e altri laterizi.

Quali sono gli utensili per carotatori?

Non si parla di punta come per i trapani in questo caso, ma, come si è già visto nelle righe precedenti, gli utensili per i carotatori si chiamano foretti.

Per essere precisi è meglio prendere in considerazione i foretti diamantati come quelli prodotti da Workdiamod (per fare l’esempio di un’ottima azienda italiana).

Questi utensili hanno una corona che può essere continua o segmentata con la presenza di grani di diamanti sintetici miscelati a polveri metalliche che permettono di scavare tutti i materiali precedentemente citati.

Anche i foretti sono di diversi tipi e bisogna scegliere quelli adatti alla foratura a secco o a umido. Ora che conosci le nozioni di base non ti resta che scegliere la carotatrice giusta per te insieme al giusto utensile diamantato.

Trasloco fai da te: le voci di spesa

Contattare un’azienda di traslochi per trasferire i propri averi verso una nuova abitazione viene da molti considerata una spesa eccessiva a prescindere. In realtà anche il trasloco fai da te ha dei costi, che non sempre sono facili da valutare, soprattutto da parte di chi non li ha mai sostenuti. Quanto costa noleggiare un furgone per il trasloco? Quanto si spende di imballaggi? Sono necessarie autorizzazioni o altri adempimenti burocratici? Rispondere a queste domande permette di valutare al meglio se sia conveniente il trasloco fai da te o se invece sia consigliabile contattare dei professionisti.

Le spese vive

Le spese vive quando si trasloca riguardano il costo del noleggio di un furgone, il carburante e tutto il materiale per imballare, inscatolare e proteggere mobili e oggetti. Per quanto riguarda il furgone, il costo dipende da una serie di fattori, tra cui ovviamente le dimensioni del furgone stesso, il chilometraggio da percorrere e la durata del noleggio. Se si deve trasportare una grande mole di oggetti può essere consigliabile noleggiare un mezzo con il conducente. Ovviamente se si conosce qualcuno che è pronto a prestarci il furgone, il più è fatto e le spese diminuiscono ampiamente. Gli imballaggi, lo scotch da pacchi, le scatole, si possono in parte reperire in negozi e centri commerciali, anche gratis se si tratta di scatole. La spesa non è eccessiva, ma sicuramente incide sul conto totale del trasloco. Conviene ricordare che le scatole dovranno essere pulite, da evitare quelle che hanno contenuto alimenti freschi, perché potrebbero ospitare insetti, muffe o funghi.

Il tempo da impiegare

Chi lavora per se stesso tende a non calcolare le ore che impiega, come se non avessero un valore. Se però queste ore sono tolte ad altre attività, o sono utilizzate per svolgere compiti gravosi, ovviamente un “costo” ce l’hanno. Forse non costano nulla dal punto di vista economico, ma hanno un costo importante per quanto riguarda la salute, la possibilità di stare con chi amiamo, le necessità di dover rinunciare ad attività che ci piacciono. Se poi dobbiamo chiedere aiuto a degli amici o a parenti, la cosa è ancora più importante da valutare in modo accurato. Qualsiasi amico sarà disposto a dedicarci 3-4 ore del suo tempo; diversa la situazione se il trasloco si protrae per un paio di giorni, o se ci si sposta verso luoghi lontani.

Adempimenti burocratici

Si deve poi anche ricordare che traslocare può anche portare alla necessità di richiedere dei permessi, o di svolgere altri adempimenti burocratici. Si pensi ad esempio a chi è costretto a parcheggiare il furgone del trasloco in una zona a traffico limitato, o in un luogo in cui impedisce il passaggio ad altre vetture. In queste situazioni è obbligatorio avvisare la pubblica sicurezza, in modo da non correre il rischio di pesanti multe. Nel caso in cui ci si debba trasferire all’estero potrebbe essere necessario far passare i propri averi attraverso una dogana, chiedere ai professionisti del settore in questi casi rimuove una serie di fastidi non indifferente.

Come creare un sito in Joomla

Dopo aver installato Joomla sul nostro computer occorre procedere alla costruzione del sito che vogliamo creare, senza però cedere al tentativo di metterlo on line se non è ancora finito. Scaricarlo è davvero un gioco da ragazzi dato che possiamo farlo semplicemente scaricando gratuitamente il CMS dal sito ufficiale. In questo modo possiamo lavorare sulla progettazione senza avere necessariamente una connessione remota. L’installazione nel web server sarà poi necessaria per andare a creare un database di partenza. In tal senso prima di accedere alla vera installazione dei componenti figurativi aprite XAMMP e create un profilo con username, password e nome del DB. Arrivati a quel punto vi basterà eseguire l’installazione del CMS in ogni sua parte.

Come creare un sito in Joomla

Come primo passaggio avremo la possibilità di cambiare il template tra una miriade di proposte e soluzioni, e senza che questa modifica vada ad alterare il contenuto dei nostri articoli e la gerarchia dei nostri menù. Successivamente ci verrà richiesto di installare plugin e componenti tramite dei pacchetti aggiuntivi che hanno il preciso scopo di ampliare il raggio d’azione delle sue funzionalità. Tali plugin, dal calendario alla programmazione degli eventi, rientrano nella categoria delle estensioni che si rivelano necessarie per potenziare l’affidabilità del sito offrendo un elevato livello di servizi integrativi che vanno a migliorare l’esperienza del nostro progetto on line. In quest’ottica possiamo consultare i vari preventivi siti joomla presenti attualmente on line.

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I cancelli automatici e la normativa di sicurezza

Quante volte abbiamo azionato con il telecomando l’apertura del cancello del condominio? Almeno un paio di volte al giorno, quindi nel corso degli anni si apre e chiude il cancello decine di migliaia di volte.

Eppure è molto raro pensare che i cancelli automatici possano essere pericolosi. Solo quando la cronaca porta alla luce un triste caso in cui qualcuno si è gravemente ferito a causa di esso, si comincia a pensare di far revisionare tutte le aperture elettriche del condominio.

In realtà basterebbe chiedere all’amministratore di condominio se viene rispettata la normativa per i cancelli automatici condominiali. Se ci si avvale di un professionista per la gestione del nostro condominio, ci darà tutte le informazioni sulla manutenzione e le verifiche fatte.

Cancelli automatici: normativa e responsabilità

La manutenzione obbligatoria dei cancelli automatici è descritta nella Direttiva Macchine recepita dal Dlgs. 27 Gennaio 2010, n.17. Il decreto legislativo detta le regole per tutto ciò che è inserito nelle seguenti categorie:

  • macchine
  • attrezzature intercambiabili
  • componenti di sicurezza
  • accessori di sollevamento
  • catene, funi e cinghie
  • dispositivi amovibili di trasmissione meccanica
  • quasi-macchine

Per quanto riguarda i condomini, le verifiche non solo devono essere fatte sugli impianti elevatori, ma anche su porte automatizzate e, appunto, cancelli motorizzati, perché anch’essi vengono considerati macchine.

La responsabilità in caso di danni arrecati dal cancello malfunzionante ricade sull’amministratore di condominio o, in sua assenza, coinvolge i condomini.  Il buon senso e la legge ci dicono che è meglio fare costantemente le verifiche obbligatorie, così da essere sicuri che tutto sia a norma.

Registro manutenzione cancelli automatici e controlli

Nel registro di manutenzione devono essere annotati tutte gli interventi fatti dall’installazione in poi, comprese le eventuali riparazioni. Solo in questo modo si può essere certi di chi e quando ha lavorato sul nostro cancello automatico.

Quando un organismo di certificazione interviene per fare i controlli dell’impianto chiede di visionare tutta la documentazione rilasciata dall’installatore e, naturalmente, il registro delle manutenzioni.

Accertato che tutti i documenti siano corretti e siano presenti i marchi CE, ove richiesto, chi fa l’ispezione procederà a valutare funzionalmente il cancello motorizzato. Ciò che deve essere valutato è il rischio dell’impianto e, quindi, gli eventuali elementi che potrebbero essere pericolosi. In particolare vengono accuratamente testate le parti mobili e i sistemi di sicurezza per evitare schiacciamenti, intrappolamenti, sollevamenti.

Se non sono presenti elementi a rischio, viene valutato lo stato generale della struttura e misurata la forza d’impatto della chiusura. Bisogna sempre ricordarci che in un condominio, ma anche in una casa privata, il pericolo non viene solo dall’impianto elettrico o da quello del gas, ma anche elementi pesanti e in movimento come il cancello automatico.

Per essere certi che tutti gli impianti siano a norma si deve fare intervenire un organismo di certificazione come Eurocert che può verificare i cancelli automatici e la normativa di sicurezza.

Hoverboard: norme per la circolazione in strada

L’hoverboard è sicuramente uno dei nuovi mezzi di trasporto che stanno letteralmente spopolando in tutto il mondo. Un monopattino elettrico completamente auto bilanciato che ti permette di muoverti da un posto all’altro in completa sicurezza e versatilità.

Inutile dire che i giovani ne sono stati davvero conquistati. Ma a dire il vero, anche gli utenti più adulti, hanno risposto più che positivamente a questo nuovo apparecchio. I modelli di hoverboard sono già ad un ottimo livello e sono sempre di più anche i diversi marchi che decidono di buttarsi in questo settore. Ecco quindi che, a volte, si può riscontrare un po’ di difficoltà nella scelta dell’hoverboard perfetto. Proprio per questo motivo ti consigliamo la lettura della guida migliori hoverboard.

Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: la circolazione degli hoverboard è completamente libera? O vi sono delle leggi che ne limitano il suo utilizzo? Cerchiamo di fare chiarezza a riguardo.

Hoverboard: tutte le norme che lo riguardano

Quando si parla di spostamenti che avvengono sulle strade, o luoghi pubblici, è più che lecito che ci siano delle regole da seguire. D’altronde la sicurezza e l’incolumità delle persone viene prima di tutto ed è bene che vi siano, a tal proposito, delle linee guida specifiche da seguire.

Per quanto riguarda l’hoverboard il Codice della Strada parla molto chiaramente: “La circolazione mediante tavole, pattini o altri acceleratori di andatura é vietata sulla carreggiata della strada”. Inoltre, come per la maggior parte delle altre leggi, in caso di violazione vi è anche una sanzione pecuniaria che va dai 25 euro ai 99 euro.

Certo, per carità, non si tratta di una somma altissima ma è bene rispettare la legge in ogni caso. Attenzione però, perché quelle soglie sono per gli hoverboard che hanno una velocità massima di 6 km/h. Se tale velocità viene superata, ecco che la sanzione diventa ben più alta.

Hoverboard: dove può circolare

E quindi che fare? Eliminare l’hoverboard dalla lista dei desideri? Certo che no. Infatti l’hoverboard non è completamente vietato dappertutto. Vi sono, ad esempio, delle aree apposite.

Perfetto poi da usare in qualsiasi luogo ed area privata. Altra area in cui si può usare l’hoverboard è la banchina, ovvero la parte della strada che va dal limite della carreggiata al limite del marciapiede o spartitraffico. Nella norma specifica, infatti, la banchina non viene espressa e quindi sembra essere una zona idonea all’uso dell’hoverboard.

Hoverboard ed i minori

Per quanto riguarda i minori c’è un’altra questione da dover affrontare. Infatti, per quanto riguarda la fascia d’età che va al di sotto dei 18 anni, vi è una norma della Cassazione che afferma che nessuna violazione del Codice Stradale può essere indirizzata ad un minore.

Quindi cosa succede se a guidare un hoverboard è un minorenne? La sanzione passa automaticamente al genitore, od al tutore legale, il quale deve assumersi al 100% l’onere del pagamento. La legge non transige su nulla, in particolar modo quando vi è il rischio di danni a persone. L’hoverboard è sicuramente un ottimo mezzo, ma deve essere usato in maniera responsabile.

I videogiochi più amati

Alzi la mano chi non ha mai giocato almeno una volta ad un videogioco. La realtà virtuale è una cosa che tutti prima o poi provano. Poi c’è chi se ne innamora all’istante facendola diventare una vera passione, e chi invece lo trova divertente ma nulla di più.

Bisogna anche dire che, la grande varietà dei videogiochi, permette a qualsiasi persona di trovare quello adatto alle sue caratteristiche e preferenze. Ma ti sei mai chiesto qual è stato il gioco più venduto della storia? Oppure il gioco che ha avuto un boom di vendite nel lasso di tempo minore? Certo, bisogna prima precisare che, i videogiochi, si dividono in due grandi gruppi:

  • videogiochi per console
  • videogiochi per pc

Tra l’altro negli ultimi tempi il pc sta nettamente superando ogni tipologia di console esistente. Se magari ti interessa scoprire qualcosa di più a riguardo puoi anche leggere la guida specifica proprio sui pc da gaming. Ma torniamo al nostro obiettivo: scoprire i giochi più amati di sempre.

I videogiochi più amati

Se dovessimo stilare una lista di tutti i videogiochi comparsi sul mercato forse non basterebbe nemmeno un libro. Alcuni videogiochi sono passati in sordina, senza che nessuno si rendesse nemmeno conto della loro uscita, altri invece sono diventati addirittura virali creando una vera e proprio tendenza. Il primo videogioco uscì nel lontano 1962 (Spacewar) e da lì la strada è stata davvero molto lunga, e l’evoluzione enorme. Ma quali sono i giochi che hanno davvero segnato il settore? Scopriamoli insieme.

GTA 5 (Grand Theft Auto)

Questo gioco a dire il vero è sbarcato nel mercato già nei primi anni del nuovo millennio, poi dato il grande successo ci sono state altre uscite arrivando appunto al GTA 5 che ha praticamente superato tutti i record d’incassi. Ben 90 milioni di copie vendute, con un guadagno di 265 milioni di dollari. Un successo mai visto prima e che tutt’ora continua.

Tetris

Ebbene si, nella nostra lista c’è anche un gioco datato 1984, e che ancora oggi ha il suo fascino. In 30 anni ha venduto ben 170 milioni di copie. Si, più del precedente GTA 5, ma d’altronde anche il lasso di tempo trascorso è maggiore. È interessante scoprire come, anche oggi con tutti i videogiochi super tecnologici esistenti, il Tetris sia ancora molto cercato ed amato.

Minecraft

Altro gioco che non necessita di presentazioni. Uscito nel 2011 e che fino ad ora ha venduto ben 74 milioni di copie. Un gioco che o lo si ama o lo si detesta, ma a quanto pare la maggior parte ha scelto di amarlo.

Wii Sport

Passiamo ora ad un gioco strettamente legato ad un tipo di console. La Wii Sport è uscito nel 2011 e fin da subito si è dimostrata decisa a conquistare il mercato. 83 milioni le unità vendute ed ha portato una sorta di evoluzione nel mondo dei videogiochi. Un’evoluzione che ha portato milioni di utenti ad alzarsi dal divano e muoversi per giocare.

Super Mario Bros

Forse un po’ superato ora ma bisogna ammettere che Super Mario Bros non tramonta mai. Un gioco che a suo tempo ha conquistato tutti e che ad oggi ha una vendita di 603 milioni di unità. Forse i giovani di oggi nemmeno sanno chi sia Super Mario Bros ma invece dovrebbero provarlo assolutamente.

Altri videogiochi molto amati

A dire il vero, ci siamo resi conto che più andiamo avanti con i videogiochi più ne tornano nei nostri ricordi. Sono molti i videogiochi che hanno segnato il settore, ed ognuno ha il suo preferito nel cuore. Altri ad esempio abbiamo:

  • The Sims
  • Tomb Raider
  • Resident Evil
  • Need for Speed

Ed altri ancora che, anche se non messi nella nostra lista precedente, sanno comunque il fatto loro.

Mirror: lo specchio che è un personal trainer

Il mondo fitness è in continua evoluzione. Sono sempre di più le diverse attività che vengono proposte al pubblico, e sono sempre di più anche le persone che si apprestano a fare un abbonamento in palestra. A dire la verità però, alcun statistiche recenti, hanno riscontrato una grande tendenza nello scaricare delle applicazioni fitness.

Mirror

Sembra infatti che, molte persone, amino molto l’esercizio fisico, ma non amino in realtà l’ambiente della palestra. Ecco quindi che le applicazioni diventano dei veri e propri personal trainer passivi. Ma cosa direste se ora esistesse anche la possibilità di avere un personal trainer direttamente a casa vostra, e senza avere una persona in carne ed ossa?

Stiamo parlando di Mirror, uno specchio che si trasforma in personal trainer. Mirror sembra, apparentemente, un semplice specchio, ma una volta accesso diventa un vero e proprio display volto a farti allenare in maniera perfetta. La cosa ti sta incuriosendo dì la verità. Tutto quello che ti serve è lo specchio Mirror ed una connessione internet perfetta.

Per lo specchio Mirror puoi tranquillamente acquistarlo anche online, per la connessione perfetta invece ti consigliamo prima di informarti un po’ magari leggendo anche la guida migliori router wi-fi. Ma cerchiamo di scoprire qualcosa in più su questo dispositivo tecnologico.

Mirror: lo specchio personal trainer

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Guide per la casa: dall’arredo alla scelta dei prodotti

Arredare casa e scegliere i complementi d’arredo ideali può rappresentare una esperienza molto gratificante, ma allo stesso tempo altrettanto impegnativa, non sempre si fanno scelte mirate a   soddisfare le reali esigenze della famiglia.

E’ vero che la casa rappresenta la vita stessa dei vari componenti e quindi deve rispecchiare lo stile personale di chi vi dimora, ma allo stesso tempo deve risultare accogliente e soprattutto funzionale. Il cuore dell’abitazione dove si trascorre gran parte del tempo e dove ci si intrattiene più volentieri è senz’altro la cucina, zona in cui la famiglia si ritrova per consumare i pasti e dialogare.

Le soluzioni sono tante molto dipende dalla personalità e dai gusti di ognuno, se volete nuove ed interessanti idee per arredare la vostra casa potete visitare il sito www.vestocasa.it. La scelta dei materiali è importante sia dal punto di vista della loro durata che dalla facilità di pulizia, meglio scegliere quelli pratici, che non assorbono lasciando orribili macchie ed aloni, meglio l’acciaio durevole, antigraffio e resistente agli acidi.

Oltre agli elettrodomestici essenziali è bene organizzare gli spazi disponibili, come la zona dispensa spesso attrezzata con pensili dove riporre cibi ed utensili. Molti modelli sono dotati di grandi cassetti suddivisi internamente, basta un’occhiata per trovare ciò che serve, quindi l’area del tavolo per i pasti e quella di lavoro adibita alla preparazione.

Se si dispone di un ambiente molto ristretto lo si può sfruttare in altezza, posizionando comode mensole dove riporre i piccoli elettrodomestici di uso quotidiano in modo da averli sempre a portata di mano. Le pareti dai colori tenui o nelle tonalità calde a seconda dei gusti e delle tende che riparano dagli sguardi indiscreti dei vicini, per una maggiore privacy ed una giusta illuminazione.

Altra zona molto vissuta è il salotto, luogo ideale per rilassarsi, accogliere amici o guardare tranquillamente un film, questo spazio diventa vivibile solo se arredato con gusto ed i mobili sono disposti in maniera razionale. Se la stanza è abbastanza grande può accogliere una libreria dove riporre i libri preferiti o quelli più preziosi, un comodo divano con cuscini ed un pratico tavolino, che sarà molto utile come base d’appoggio.

Una parete attrezzata multifunzionale, dalle svariate finiture e dalle dimensioni variabili per personalizzare l’arredo e lo spazio disponibile  per contenere il televisore, le apparecchiature elettroniche, libri o suppellettili, il tutto abbellito dalle tende che oltre a filtrare la luce naturale rendono l’atmosfera più rilassante.

Per rendere accogliente la camera da letto un comodo letto, in commercio vi sono modelli dotati di contenitori, con due indispensabili comodini dove appoggiare la lampada da lettura, per leggere prima di addormentarsi. Non può mancare una capiente cabina armadio per riporre gli abiti, se poi la stanza è davvero grande può trovare posto un piccolo divano o un pratico scrittoio.

In un bagno funzionale dove rilassarsi e prendersi cura del proprio corpo, oltre ai sanitari indispensabili, non può mancare la doccia e dei mobili multiuso come complemento d’arredo che permettono di ottimizzare lo spazio senza rinunciare alla praticità. Le soluzioni sono tante molto dipende dalla personalità e dai gusti di ognuno, se volete nuove ed interessanti idee per arredare la vostra casa potete visitare il sito vestocasa.it.

Juve: Milinkovic Savic si può ma é difficile

Negli ultimi giorni il nome di Milinkovic Savic non capeggia più in nessuna trattativa di mercato,vuoi perchè è ancora in vacanza e vuoi perchè molte volte sono le regole del mercato, meno se ne parla e più ci si prepara il trasferimento. Lotito sperava in gran mondiale del Serbo per poter mantenere una valutazione molto alta sul cartellino del giocatore che valuta circa 150 milioni non un milione di meno.

Le offerte

La Juventus prima dell’acquisto di Cristiano Ronaldo aveva offerto circa 90 milioni più il cartellino di Rugani per accaparrarsi le prestazioni sportive del serbo. Lotito naturalmente non accettò l’offerta perchè valuta il cartellino del centrocampista serbo 150 milioni.

Dopo che arrivò a sorpresa l’ufficialità di CR7 la Juventus si è defilata in quanto è impegnata a smaltire la rosa. Un’altra offerta o presunta tale viene dal Real Madrid che però non si è mai concretizzata e si parlava di un offerta per il cartellino di Milinkovic-Savic di 120 milioni e come intermediario si faceva il nome del grande e potente procuratore Mendes guarda caso il procuratore di CR7.

Qualche rumors è arrivato anche dall’Inghilterra sponda United ma alla fine anche in questo caso nulla di ufficiale.

La situazione Pjanic

La Juventus non è intenzionata a privarsi del centrocampista bosniaco almeno di una offerta monstre. I bianconeri ritengono che il cartellino di Pjanic vale almeno 100 milioni. Pjanic ha cambiato pochi giorni fa il procuratore, adesso rappresentato da Ramadani che in queste settimane sta lavorando con la Juventus per il trasferimento di Rugani-Higuain al Chelsea.

I bianconeri se riuscissero a cedere sia Higuain che Rugani incasserebbero una cifra non del tutto indifferente che si aggira sui 100 milioni , che andrebbero a coprire il costo del cartellino di Cristano Ronaldo. Se ci fosse anche l’offerta per Pjanic di ben 100 milioni, i bianconeri si ritroverebbero con un bel gruzzoletto da poter riformulare un’offerta a Lotito.

Lo spiraglio Milinkovic Savic

In caso di cessione di Pjanic, la Juventus si presenterebbe da Lotito con un’offerta cash di circa 120 milioni e li i dirigenti della Lazio potrebbero vacillare, anche Lotito, che non si muove mai dalle sue valutazioni. almeno è quello che pensa Beppe Marotta che andando avanti coi giorni, la chiusura del mercato si avvicina e con un po’ di forzatura da parte del serbo si potrebbe arrivare a una soluzione. Non sarebbe il sostituto naturale del bosniaco ma metterebbe tanti muscoli e qualità a un centrocampo, quello bianconero composto da Emre Can Bentancur (potrebbe essere lui il sostituto in casa di Pjanic) e appunto Milinkovic Savic, con Matuidi Marchisio e Khedira, un bel centrocampo.

Alternativa Rinnovo Lazio

In caso di mancata cessione Lotito preparerà un nuovo contratto al suo centrocampista magari mettendo qualche clausola per la fine stagione ma sicuramente con un aumento consistente dell’ingaggio. Sarebbe il miglior modo per poter far passare gli eventuali mal di pancia del Serbo.

Turismo in Italia: nel 2017 il settore ha continuato a crescere

Che l’Italia sia uno dei paesi più amati dai turisti non è una novità, ma che nonostante la crisi economica che ha colpito vari settori negli ultimi anni il turismo sia ancora in crescita è decisamente una notizia che non passa inosservata e fa piacere vedere che il trend positivo continua.

Le mete italiane più visitate nel 2017

Nel 2017 l’Italia è stata la quinta destinazione più visitata al mondo per numero di turisti. Rispetto all’anno passato le presenze straniere che hanno scelto l’Italia come meta per le vacanze sono aumentate del 5,2% rispetto al 2016 e tra le località più visitate rimangono le città d’arte come Venezia, Roma e Firenze, ma oltre alle bellezze architettoniche anche le bellezze naturali sono state apprezzate, anche se le vacanze stanno diventando sempre di più mordi e fuggi e questo aspetto comporta dei cambiamenti anche da parte delle strutture ricettive che, per andare incontro a queste tendenze studiano ed offrono pacchetti personalizzati o ad hoc in base ai desideri dei visitatori.

Le sfide del Bel Pese in materia di turismo

Oltre a modificare costantemente le proposte per offrire ai turisti soluzioni adatte al tipo di soggiorno che decidono di effettuare nel nostro paese, la sfida che il turismo italiano sta affrontando è anche di natura ecologica. In pratica si stanno trovando soluzioni nuove per accogliere i turisti, in una maniera sempre più ecosostenibile, scelta strategica resa necessaria per poter proteggere il patrimonio artistico italiano e per garantire servizi più curati ai visitatori. Leggi tutto “Turismo in Italia: nel 2017 il settore ha continuato a crescere”